micronutrienti e HIV

3.Infezione da HIV e malnutrizione

Le stime più recenti, relative al 2002, rivelano che nel mondo vivono 42 milioni di persone con infezione da HIV o AIDS. Di queste, 8,6 milioni sono adulti, più della metà sono donne, e 3,2 milioni sono i bambini al di sotto dei 15 anni. La maggior parte dei casi si registra nell’Africa sub-sahariana, che da sola conta quasi 30 milioni di malati. Seguono l’Asia meridionale e sudorientale e l’America Latina.
Nel 2002 i nuovi casi di infezione sono stati 5 milioni, con una media di 14.000 casi al giorno. Anche per le nuove infezioni, l’area più colpita è l’Africa sub-sahariana, con 3,5 milioni di casi.
Nel 2002, 3.1 milioni di persone sono morte a causa dell’AIDS: 2,5 milioni erano adulti (1,2 milioni di donne) e 610.000 bambini.

La malnutrizione è una complicanza comune dell’AIDS. Spesso costituisce un segno clinico precoce, che può aggravarsi nel corso della malattia. Durante le prime fasi, asintomatiche, dell’infezione da HIV si sviluppano precocemente carenze di micronutrienti. È stato dimostrato che un adeguato apporto di micronutrienti è in grado di ridurre la trasmissione e la progressione dell’HIV, così come la morbilità delle infezioni da patogeni comuni e opportunisti.

Per migliorare la prognosi dell’infezione da HIV è assolutamente necessario trattare e, se possibile, prevenire la malnutrizione. Un supporto nutrizionale precoce permette più facilmente di prevenire la perdita di massa magra (ovvero le masse muscolari) o addirittura di ricostituirla.

Una ridotta assunzione di nutrienti (calorie e proteine, soprattutto), il malassorbimento intestinale, l’ipercatabolismo muscolare, e l’aumento del dispendio energetico sono le cause principali della malnutrizione correlata all’AIDS.

La ridotta assunzione di alimenti è secondaria a:

  • difficoltà della masticazione e deglutizione (disfagia) a causa di lesioni della bocca e/o del faringe e/o dell’esofago (candidosi, lesioni virali, sarcoma di Kaposi) o di lesioni neurologiche;
  • alterazioni del gusto (disgeusia);
  • depressione, ansia, apatia, stato confusionale, senso di solitudine, stato di indigenza;
  • nausea, vomito, dolori addominali, senso di sazietà precoce;
  • febbre e infezioni intercorrenti;
  • effetti collaterali dei farmaci (antiretrovirali, antitubercolari, antimicotici);
  • uso di droghe.

Il malassorbimento intestinale (associato spesso a diarrea che compare nel 30-60% dei casi) è secondario a lesioni infettive e/o neoplastiche dell’intestino. Le neoplasie più comuni sono i linfomi e il sarcoma di Kaposi. Altre possibili cause di diarrea sono le fistole, l’ipoalbuminemia, e alcuni tipi di farmaci (antivirali, antimicotici, antitubercolari, antitumorali).

L’ipercatabolismo muscolare è la conseguenza dell’attivazione di sistemi proteolitici muscolari da parte di citochine circolanti (TNF-alfa, interleukina 1 e 6).

Le cause che concorrono alla malnutrizione in corso di infezione da HIV o AIDS sono schematizzate nella Tabella 2.

 

Maurizio Bossola, MD Lorenzo Pradelli, MD